“L’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo”

Abbiamo deciso di puntare su un forte slogan provocatorio – che fa leva sulla giusta, particolare attenzione di questi anni contro la violenza sulle donne – per affermare che la prima violenza sulle donne è proprio l’aborto!

Questo affermano “quelli” di Citizen Go sul loro comunicato e noi ci teniamo a precisarlo, “quelli”.

Perché è arrivato il momento di fare delle distinzioni nette, chiare e decise, anche se a molti non piaceranno, anche se per molti saranno motivo di delusione. Uno stato si basa su due diritti fondamentali, quelli Sociali e quelli Civili, spesso purtroppo per noi messi in contrapposizione tra loro, come se gli uni escludessero gli altri e non dovessero mai viaggiare in parallelo.

Se chiederete a noi di fare una scelta di campo, di scegliere di stare dalla parte dei diritti civili o dalla parte dei diritti sociali, noi risponderemo sempre e comunque che SìAmo è dalla parte dei diritti.

Dei fondamentalisti religiosi hanno fatto un cartellone, hanno lanciato una campagna pubblicitaria in difesa della vita, dicono loro, enfatizzando il concetto usando il “femminicidio nel mondo”, senza minimamente pensare di dover rendere conto che la scelta del sesso del nascituro nel mondo avviene soprattutto per questioni religiose.

Non si sono minimamente posti il problema di valutare quanto le diseguaglianze sociali incidano su questa pratica, nel mondo. Non hanno preso minimamente in considerazione il fatto che, nel mondo, la pratica dell’aborto di feti femmine, avviene soprattutto laddove le donne non hanno nessun diritto civile riconosciuto.

Questi geni della comunicazione, fanno leva su una tematica scottante nel nostro paese, ma davvero pensano che vietando l’aborto le donne, che volessero o dovessero abortire, non riporterebbero in voga le “mammane”? Possibile esistano ancora persone che non capiscono che negare un diritto civile non equivale ad assolvere un diritto sociale?

La legge 194 è un diritto civile, e come tale va difeso.

Il diritto di vivere in una società, in cui ogni cittadino abbia le stesse possibilità di crescere, amare ed essere amato, indipendentemente dal proprio sesso, è la base fondamentale di ogni stato laico e le ingerenze dei fondamentalismi religiosi dovrebbero, sempre, essere condannate.

2018-05-14T21:57:09+00:00
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